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Non metterai alla prova il Signore Dio tuo
Deuteronomio 6,16. Lett.: «Non tentare il Signore tuo Dio». Tentare Dio è un tema frequente nell’AT (Esodo 17,2; Esodo 17,7; Numeri 14,20-23; Salmo 78,18) con due significati complementari: disobbedirgli per vedere fino a che punto arrivi la sua pazienza oppure, come qui, far uso della sua bontà per interessi propri.
  • Deuteronomio 6,16: «Non tenterete il Signore, vostro Dio».
  • Esodo 17,2: «Il popolo protestò contro Mosè: “Dacci acqua da bere!”. Mosè disse loro: “Perché protestate con me? Perché mettete alla prova il Signore?”».
  • Esodo 17,7: «E chiamò quel luogo Massa e Merìba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore, dicendo: “Il Signore è in mezzo a noi sì o no?”».
  • Numeri 14,20-23: «Io perdono come tu hai chiesto; ma, come è vero che io vivo e che la gloria del Signore riempirà tutta la terra, tutti gli uomini che hanno visto la mia gloria e i segni compiuti da me in Egitto e nel deserto e tuttavia mi hanno messo alla prova già dieci volte e non hanno dato ascolto alla mia voce, certo non vedranno la terra che ho giurato di dare ai loro padri, e tutti quelli che mi senza rispetto non la vedranno».
  • Salmo 78,18: «Nel loro cuore tentarono Dio, / chiedendo cibo per la loro gola».

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